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Torre del Baglio

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Gentile visitatore, ti diamo il benvenuto al Baglio di Carini.

Siamo onorati che tu abbia scelto di visitare questo luogo.

Eccoci qui, caro visitatore, pronto a scoprire insieme un affascinante capitolo della storia siciliana che affonda le sue radici tra torri d’avvistamento e antiche città! Siamo nel territorio di Carini, dove le torri costiere ci raccontano la storia di un’isola che ha saputo difendersi con ingegno e determinazione dalle incursioni piratesche tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo. Seguitemi in questo viaggio tra storia, cultura e paesaggio!

Cominciamo dal Baglio di Carini, conosciuto anche come Baglio dei Pescatori. Questo complesso rurale, situato lungo la costa, è un autentico simbolo della Sicilia occidentale. Un luogo dove la vita ruotava attorno al lavoro e alla comunità.

La Torre del Baglio di Carini si colloca in un’area storicamente significativa, identificata con l’antica Hyccara, un insediamento preistorico citato già nel quinto secolo avanti Cristo da Tucidide come patria della concubina di Alcibiade.

Il sito, situato in Contrada Piraineto e Chiusa Carburangeli, conserva tracce di occupazione umana dal terzo secolo avanti Cristo fino all’epoca araba, come dimostrato dagli scavi degli anni settanta condotti da Vittorio Giustolisi. Purtroppo, gran parte dei rinvenimenti archeologici furono distrutti tra gli anni sessanta e settanta a causa di lottizzazioni edilizie.

La torre, costruita probabilmente nel tredicesimo secolo (anche se alcune fonti la datano alla metà del sedicesimo secolo), faceva parte di un baglio, tipico complesso rurale della Sicilia, con fortificazioni, utilizzato per scopi agricoli e difensivi. Il termine "baglio" deriva dall’arabo bahal ( che significa cortile ), riflettendo l’influenza islamica nell’organizzazione territoriale dell’isola. Un luogo dove la vita ruotava attorno al lavoro e alla comunità.

La storia del Baglio di Carini ci riporta al tredicesimo secolo, quando fungeva da centro operativo per la tonnara locale e per le attività agricole della zona. Ma c’è di più! Nel sedicesimo secolo, questo luogo divenne una roccaforte difensiva, con l’aggiunta di una torre d’avvistamento, che ancora oggi ci ricorda le paure e i pericoli del passato. I corsari erano sempre in agguato, e questa torre con le sue possenti mura non solo sorvegliava il mare, ma offriva anche rifugio ai pescatori e agli abitanti locali.

Purtroppo, la storia del Baglio di Carini è anche un monito sull’importanza della conservazione. Nel duemila diciotto la torre è stata dichiarata pericolante e sottoposta a sequestro preventivo per proteggere la sicurezza pubblica. Nel duemila ventuno è avvenuto un evento tragico: una parte della torre è crollata. Questo ha suscitato un grande dibattito tra residenti e studiosi sull’urgenza di preservare il nostro patrimonio culturale.

Nonostante tutto, il Baglio non ha perso il suo fascino: alcune parti della struttura sono state adattate per usi residenziali e commerciali, e c’è un rinnovato interesse per il suo recupero. Camminando qui, potrete percepire la forza della storia che ancora pulsa tra queste mura.

Ma la storia di Carini non si ferma qui! Per capirla davvero, dobbiamo tornare indietro fino all’antica città di Hyccara, un insediamento sicano che sorgeva proprio in queste terre. Immaginate: era il quinto secolo avanti Cristo, e Hyccara era un fiorente emporio marittimo, un punto di scambio per i Fenici che portavano metalli e merci sconosciute all’isola.

Nel quattrocento quindici avanti Cristo, durante la spedizione ateniese in Sicilia, Hyccara venne brutalmente attaccata e distrutta. I suoi abitanti furono fatti schiavi e venduti, e tra di loro c’era una bellissima donna di nome Laide, che divenne una celebre etera a Corinto. Ma la storia non finisce qui: i superstiti di Hyccara si rifugiarono nell’entroterra, fondando un nuovo insediamento, nell’area oggi conosciuta come contrada San Nicola.

Questo spostamento segnò una continuità storica che si riflette ancora oggi. Le strutture come il Baglio di Carini sono il risultato di questa evoluzione, un ponte tra le civiltà antiche e le comunità moderne.

Che cosa rende il Baglio di Carini e la sua torre così speciali? Non sono solo muri e pietre: sono una finestra su un passato che ci parla di pesca, agricoltura, difesa e resilienza. Sono testimonianze preziose di come la Sicilia ha saputo reinventarsi, abbracciando le sue radici senza mai dimenticarle.

E allora, mentre passeggiate qui, lasciate che il vento del mare vi racconti le storie dei pescatori, dei mercanti fenici e dei coraggiosi abitanti di Hycccara. E ricordate: ogni pietra, ogni rovina, ogni dettaglio ci invita a preservare ciò che resta, per far sì che anche le generazioni future possano ascoltare queste storie meravigliose.

Gentile visitatore, ti ringraziamo per aver visitato questo luogo intriso di storia e ti invitiamo a proseguire il tuo viaggio verso le altri Torri costiere e gli altri Monumenti di questa splendida Città.

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